Un sorso di arsenico

Un sorso di arsenico

“Venere plebea scolpita in marmo pario…, Giulia Tofana fa illecito commercio della sua bellezza come del suo ingegno e mette a punto la formula di un micidiale veleno confezionato in fiaschette che “con fierezza allinea sulla cassapanca”.
Ma trafficare coi veleni non è facile e quando delle fiale non ne viene fatto un uso sapiente e le morti cominciano a diventare scomode, si apre la caccia alle streghe e Giulia lascia la natia Palermo, dominata dai viceré spagnoli e dalla peste, per trasferirsi nella Roma barocca di papa Urbano VIII, dove alla maestosità delle feste si alterna la ferocia delle escuzioni in piazza.
All’ombra del cupolone, la bella siciliana veste alla moda, impara a scrivere e con l’aiuto di fra Nicodemo, l’appoggio dello speziale Aniceto, la connivenza di nobili e porporati, incrementa i suoi traffici di morte.
Divisa tra l’amore di due uomini, sempre in bilico tra la voglia di obbedire soltanto ai suoi istinti e il desiderio di diventare una rispettabile dama, inseguirà a lungo e senza remore i suoi sogni, sfidando le leggi della Santa Inquisizione con un insolito epilogo.

Ed. Scrittura & Scritture, 2009
Pg. 232
ISBN: 9788889682272